PROFILO STORICO



Del “semplice casamento con orto et una vigna” in località Treggiaia si hanno notizie già dal 1566. La fattoria, assieme ad un podere denominato La Cava, era di proprietà di Iacopo Di Ridolfo Riccardi. Con i marchesi Riccardi di Firenze la villa conobbe un periodo di grande fasto quando la famiglia, ricca e potente per i suoi interessi commerciali, raggiunse il massimo di notorietà sotto il Principato Mediceo, tanto da essere considerata la casata con più grande patrimonio privato della Toscana. Dall’inventario dei beni redatto alla morte di Riccardo Riccardi (1611) il “podere della Cava in comune di Treggiaia” risulta formato da “un casamento grande che serve per lavoratore con colombaia e tutte sue appartenenze”.

È solo, infatti, dalla metà del XVII secolo iniziano le modifiche architettoniche e paesaggistiche che porteranno la villa ad avere l’aspetto attuale.
Il casamento acquisisce l’aspetto di palazzo, il cui completamento risale alla metà del secolo successivo: Un palazzo l.od.o La Cava nel comune di Treggiaia con magazzini da grano, cantine tinaia, stalle, pozzo e con tutte sue appartenenze e comodità con 9 buche da grano su la piazza, e chiesa sul prato Inventario del 1657 (ASFi, Riccardi, 263, c. 19).

Al 1754 sono documentati interventi diversi (consolidamento statico della tinaia su disegno dell’ingegnere Pier Giovanni Fabbroni, “modernizzazione della scala che porta ai mezzanini del tetto e progetto del coronamento con “stanzino dell’Orologio””) che identificano la volontà di creare un programma unitario di ristrutturazione e rifigurazione della villa. In facciata tale intervento venne a enfatizzare l’asse centrale con la realizzazione della sequenza continua di portale-balcone-portale-stemma-fastigio di coronamento.

Nel 1797 furono avviate le trattative per l’alienazione della villa che venne ceduta, con i suoi 16 poderi, 2 “luoghi” e numerosi annessi rurali, alla famiglia Toscanelli, ritornata a Pisa dal Canton Ticino per il volere di Antonio Toscanelli (1755-1838), che diede inizio alla dinastia pisana. Antonio fu insignito Cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano così come suo figlio Giovanni Battista.

Antonio Toscanelli di Lugano avendo scelto Pisa come sede della vita e delle fortune, questo latifondo acquistato nel 1810 arati i campi che rimanevano incolti piantati oliveti e vigneto in parte riparate le case di campagna, in parte innalzate le fondamenta e aggiunti nuovi possedimenti non senza grande spese ingrandì arricchì e costruì e attratto dalla salubrità de clima e dalla bellezza del luogo questa dimora ampliò con molte demolizioni e aggiungendo stanze da una parte e dall’altra restituì un immagine più elegante. A. 1823.



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